Turismo sostenibilità e occupazione


Il Centro Studi “Politiche del lavoro e società locale” della Provincia di Rimini ha svolto nel corso del 2008, in prospettiva della II Conferenza Internazionale sul Turismo Sostenibile, un’indagine esplorativa mirata a verificare nessi e implicazioni fra turismo, sostenibilità ed occupazione. Tale indagine si è tradotta in un rapporto di ricerca che, nelle pagine seguenti, viene sintetizzato rispetto a 3 ambiti:
1) la banca dati SILER (Sistema Informativo Lavoro Emilia-Romagna) in riferimento al lavoro nel settore turistico (alberghiero-ristorativo) e, in particolare, al lavoro stagionale;
2) il portale per l’autocandidatura al lavoro stagionale dell’Emilia-Romagna;
3) il punto di vista di alcuni testimoni significativi del territorio in merito al significato, alle applicazioni e alle prospettive del turismo sostenibile.
Sul tema del turismo e della sostenibilità sono state realizzate sette interviste individuali ed un focus group, che hanno coinvolto complessivamente undici testimoni privilegiati in grado di offrire un punto di vistasignificativo sull’argomento: sono stati coinvolti esperti, rappresentanti di associazioni alberghiere e degli enti di promozione turistica, imprenditori che hanno improntato la gestione delle proprie attività allo sviluppo sostenibile.
Le riflessioni emerse nel corso delle interviste toccano una serie di questioni particolarmente rilevanti che riguardano: il significato della sostenibilità per i soggetti coinvolti e le conseguenze della sua applicazione sulle condizioni lavorative, il legame tra la valorizzazione dei diversi aspetti che costituiscono l’identità culturale di un territorio e lo sviluppo del turismo sostenibile, i principali motivi che favoriscono e ostacolano la diffusione del turismo sostenibile ed il ruolo che in questo processo può essere svolto dalla comunità locale.
In estrema sintesi, ciò che viene sottolineato in riferimento la primo punto è che la sostenibilità non può essere affrontata da un solo punto di vista, articolandosi su tre dimensioni chiave: ambientale, economica, sociale. In quello sociale sono ricompresi i diritti delle persone, intesi sia come clienti, turisti, popolazione locale, sia come lavoratori, in termini di sicurezza, coinvolgimento, formazione e soddisfazione.
La prospettiva della destagionalizzazione dell’economia turistica riminese può forse portare complessivamente ad un calo degli addetti, ma ad una maggior stabilità di chi continua a lavorare nel mercato del lavoro del settore turistico e ad una maggior regolamentazione di quest’ultimo. In futuro entro un turismo che guarda alla sostenibilità sulle tre dimensioni chiave richiamate serviranno nuove professionalità, tra le quali ad esempio quella di un manager del turismo ambientale, così come nuove professionalità emergeranno dai nuovi turismi legati alla destagionalizzazione e alla comparsa di nuovi clienti e nuovi stili del fare turismo.
La valorizzazione del territorio, cioè della sua identità e della sua cultura, appare strettamente legata al concetto di turismo sostenibile e, più in generale, all’evoluzione del settore turistico, per cui anche la capacità di comunicare identità e ospitalità sarà ulteriormente rilevante.
In questo quadro evolutivo si profila un problema in relazione alla trasmissione della funzione imprenditoriale alberghiera: la relazione fra titolarità d’impresa nel turismo e giovani appare debole, con una difficile conciliazione tra denaro, problematiche gestionali e passione.

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